L'apprezzata saga di Ubisoft sbarca nell'Età della Pietra

Catena alimentare

Il ruolo della fauna è accresciuto sensibilmente negli ultimi due capitoli principali di Far Cry, ma in Primal, che esordirà il prossimo 26 febbraio 2016 su Xbox One e PlayStation 4 (la versione PC è prevista per marzo), essa rappresenterà un ingranaggio fondamentale dell'esperienza ludica, intimamente connessa al concetto di catena alimentare. La creatura più rappresentativa, presente anche sulla copertina del titolo, è indubbiamente l'enorme mammut, proboscidato imparentato con gli attuali elefanti ed estinto circa 3.500 anni fa, molto probabilmente proprio a causa della caccia intensiva cui è stato sottoposto dall'uomo.



Lo scontro tra primitivi e il possente mammifero è al centro del trailer lanciato lo scorso 6 ottobre, col manipolo di cacciatori intenti a seguire le tracce dell'animale per poi colpirlo e abbatterlo con varie armi rudimentali, non prima però di aver perso uno sfortunato elemento del gruppo. Al termine della caccia grossa compare un altro animale caratteristico del Pleistocene, ovvero la tigre dai denti a sciabola, verosimilmente una delle principali preoccupazioni per Takkar e compagni nella valle di Oros. Noti per i canini estremamente allungati, gli smilodonti furono tra i più affascinanti predatori dell'epoca, e non a caso uno di questi grossi felidi è stato incluso da Dreamworks tra i protagonisti dell'Era Glaciale. Un'altra temibile minaccia in Far Cry Primal sarà rappresentata dai branchi di lupi grigi selvatici, che tuttavia potrebbero ricoprire anche un secondo ruolo; nel Mesolitico, infatti, iniziò il processo di addomesticamento di questi fieri animali, e non è escluso che possa esserci anche una rappresentazione dei primi cani domestici. Dal materiale rilasciato da Ubisoft si evince anche la presenza dei cosiddetti rinoceronti lanosi, simili ai rinoceronti attuali ma molto più robusti e ricoperti da un folto strato di pelo che li proteggeva dalle temperature rigide. Estinti circa diecimila anni fa, questi animali superavano i due metri di altezza (alla spalla) per quattro metri in lunghezza, e non dubitiamo che saranno tenaci avversari da affrontare. Tra gli altri rappresentanti della cosiddetta "Megafauna", quasi sicuramente non mancheranno all'appello gli iconici gliptodonti, grossi mammiferi simili ad armadilli lunghi tre metri e alti un metro e mezzo, ma dotati di una corazza decisamente più robusta e curiosa. Questi animali potrebbero rappresentare una sfida interessante nelle fasi di caccia e giocare un ruolo cruciale nel sistema di crafting, proprio in virtù della loro resistente corazza.



Un'altra specie iconica del Pleistocene, epoca geologica che ingloba l'Età della Pietra, è il megaterio o bradipo gigante; questo mammifero superava le quattro tonnellate di peso e raggiungeva i sei metri di lunghezza, un vero e proprio "mostro" che a differenza dei bradipi attuali era terricolo e non arboricolo a causa dell'enorme mole. Assieme al megaterio, molto probabilmente farà parte della peculiare fauna preistorica di Far Cry Primal anche il megalocero, un cervo gigante noto ai più soprattutto per l'enorme palco, che poteva raggiungere e superare i tre metri e mezzo di lunghezza. Così come per la corazza dei gliptodonti, anche il recupero di questa struttura ossea potrebbe essere necessaria per craftare armi particolarmente efficaci. Tra gli uccelli potrebbero essere invece inseriti l'Ailornis o "condor gigante", che aveva un'apertura alare di oltre cinque metri, e l'aquila di Haast originaria della Nuova Zelanda, che arrivava sino a quattro metri ed era uno dei predatori più pericolosi dell'epoca. Al di là di queste specie più rappresentative, non mancheranno anche gli ursidi come il confermato orso delle caverne e l'orso dal muso corto, cavalli selvatici, cammelli (all'epoca alcune specie vivevano anche in Nord America, prima di estinguersi), bisonti, castori e tartarughe giganti, oltre a fauna di dimensioni più contenute, composta magari dai curiosi tapiri e cavalli nani. Verosimilmente non sarà tenuta in considerazione l'origine geografica di tutte queste specie, e la valle di Oros rappresenterà un insieme dei vari biomi più importanti esistiti circa diecimila anni fa. Così come avviene in Ark: Survival Evolved, non è tuttavia da escludere l'introduzione di specie preistoriche vissute in epoche differenti, e il pensiero di tutti gli appassionati è rivolto principalmente ai dinosauri. Un sondaggio su Far Cry lanciato all'inizio dell'anno elencava una serie di caratteristiche desiderate dai giocatori, e i lucertoloni estinti nel tardo Cretaceo furono indubbiamente tra i più votati e apprezzat

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