🛈 Annuncio
Ciao a tutti! I forum di The Division sono stati archiviati e sono accessibili in modalità sola lettura. Per parlare del gioco, andate sulla nuova piattaforma.
  1. #1
    L'avatar di S.V. Splinter Cell & Far Cry Moderator
    Registrato dal
    Feb 2008
    Messaggi
    3,308

    [Articolo] Ubisoft punta in alto con The Division

    Disponibile dal prossimo 8 marzo, il videogioco ambientato in una New York colpita da un virus è ambizioso e difficilmente catalogabile




    Definire, categorizzare, paragonare. Vediamo qualcosa di nuovo e cerchiamo di scomporlo in parti più piccole da metabolizzare, da ricondurre a qualcosa che ci sia già noto. Un procedimento, questo, alla base nel nostro apprendimento, cui non fanno eccezione neppure i videogiochi: la nuova Lara Croft? Il vecchio Tomb Raider con una spruzzatina di Uncharted. Bloodborne? Un Dark Souls più veloce. Fallout 4? Beh, Fallout 3. Poi però arriva Tom Clancy’s The Division, e tutto si fa più complicato.


    Operazione Dark Winter

    Lo scenario immaginato da Ubisoft è alquanto intrigante: qualcuno ha creato un virus letale che si trasmette attraverso le banconote e lo ‘libera’ durante il Black Friday, data in cui negli Stati Uniti ha inizio la stagione degli acquisti natalizi. La pandemia che ne segue è devastante e porta con sé un insidioso effetto collaterale: nessuno usa più il contante per paura di contrarre la malattia. In pochi giorni crolla l’economia, quindi i governi e infine le istituzioni, con il nostro pianeta che viene proiettato nel medioevo prossimo venturo. Fantascienza? Non proprio, dato che gli sceneggiatori si sono ispirati all’operazione Dark Winter, una simulazione realmente condotta il 22 e il 23 giugno 2001 dal governo degli Stati Uniti, per verificare il sistema di risposta nazionale a un attacco biologico. Con risultati tutt’altro che incoraggianti. Ma nei videogiochi, si sa, tutto è molto più semplice ed ecco che il nostro compito sarà riportare l’ordine in una New York in mano a sciacalli, teppisti e infetti. E far luce sulle origini del virus.


    Online e gioco di ruolo

    Questi i generi cui Ubisoft, nel presentare Tom Clancy’s The Division alla stampa in quel di Malmö, Svezia, ha voluto accostarlo. E in effetti dopo averlo provato potremmo anche essere d’accordo, non fosse che questi tre filoni restituiscono un’immagine parziale di un gioco più sfaccettato. Cominciamo dall’online: in The Division potremo giocare da soli o in compagnia dei nostri amici, formando una squadra di un massimo di quattro persone che dovranno portare a termine missioni di varia natura. E quindi, come in Destiny, potremo appoggiarci alla Rete per aumentare il divertimento. Nulla da eccepire neppure quando si parla di ‘open world’: la mappa di The Division non sarà grande quanto quella di The Witcher o di Fallout 4, ma Manhattan comunque non è piccola. A noi spetterà il compito d’esplorarla in lungo e in largo, alla ricerca di tutte le missioni che avrà da offrirci e degli scontati collezionabili. Partendo dalla nostra base di Penn Station, inizialmente in disarmo ma che missione dopo missione tireremo a lustro, sbloccheremo nuove missioni e abilità per il nostro personaggio. E poi c’è quell’Rpg, che in inglese sta per ‘role-playing game’ e che in italiano significa ‘gioco di ruolo’, che calza a pennello per un titolo in cui il nostro avatar crescerà di livello all’aumentare dell’esperienza, avrà a disposizione mosse speciali, talenti, perk e un sistema di crafting con cui creare armi e pezzi d’equipaggiamento.


    Un mix di generi

    Insomma, Tom Clancy’s The Division è un interessante melting pot di generi cui stanno strette le normali definizioni. Ma Ubisoft, non contenta, ha pensato di condire il tutto con una visuale in terza persona che si discosta da quel Destiny già menzionato; e l’ha abbinata a un sistema di coperture che trae in inganno facendo pensare a Gears of War, salvo poi scoprire una profondità tattica che mostra di raccogliere l’eredità di Ghost Recon: Future Soldier (sempre della serie Tom Clancy’s). Si potrebbe anche tentare un accostamento con Mass Effect, ma mancano i dialoghi a scelta multipla e un sistema di orientamento morale. E poi c’è la ‘Dark Zone’, un’area dove combattere sia contro l’intelligenza artificiale che contro gli altri giocatori online, con meccaniche che scomodano mostri sacri degli Mmo quali Ultima Online e Dark Age of Camelot. Ecco perché all’inizio dicevamo che inserire The Division in una precisa categoria è un compito arduo. E, a ben guardare, scorretto, perché farebbe torto a un gioco che prova a dire la sua rielaborando e accorpando gli stilemi più consolidati del nostro medium. Poche ore passate in compagnia di un gioco così vasto sono però la famosa goccia nell’oceano e per capire se siamo di fronte a una pietra miliare nel mondo dei balocchi elettronici dovremo aspettare l’8 marzo, quando Tom Clancy’s The Division sarà disponibile per Xbox One, PlayStation 4 e Pc.

    ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA
    Share this post

  2. #2
    L'avatar di TRDWARLOCK Junior Member
    Registrato dal
    Feb 2011
    residenza
    Napoli
    Messaggi
    12
    Ottimo articolo!!!
    Share this post

  3. #3
    L'avatar di Ubi-Elyon Community Manager Ubisoft
    Registrato dal
    Sep 2015
    residenza
    Newcastle
    Messaggi
    1,438
    Articolo del buon Silvestri?
    Share this post

  4. #4
    L'avatar di S.V. Splinter Cell & Far Cry Moderator
    Registrato dal
    Feb 2008
    Messaggi
    3,308
    Yes, si chiama anche come me. Se vede che è uno bravo.
    Share this post

  5. #5
    L'avatar di Ubi-Elyon Community Manager Ubisoft
    Registrato dal
    Sep 2015
    residenza
    Newcastle
    Messaggi
    1,438
    Originariamente inviato da S.V. Go to original post
    Yes, si chiama anche come me. Se vede che è uno bravo.
    Sisi lui è top.
    Share this post